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Tour

Cosa significa essere in Tour e fare il Tour Manager?

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Mentre cercavo ispirazione per il mio articolo settimanale, mi sono imbattuta in una mia foto, postata su Instagram.. la vedete qui accanto. In questa foto mi trovo a Roma, al Big Mama, e mi stavo godendo i pochi minuti di riposo prima del concerto. Ero in tour con Finaz della Bandabardò e il grande bassista americano Michael Manring. Era il 2017 e con l’associazione con cui collaboravo quell’anno, avevamo organizzato questa tournée con questi due grandi musicisti. Erano 9 date che toccavano mezza Italia di cui io mi sono occupata, in buona parte da sola, come Tour Manager.

In questo caso, collaborando con una piccola realtà associativa, succede spesso che tanti ruoli diversi vengano concentrati in pochissime persone, nel mio caso in 2. Il mio primo compito è stato quello dell’agenzia di Booking: dovevo creare un tour e quindi trovare delle date. Ho inviato mail, fatto telefonate, ho promosso e venduto il progetto (passatemi il termine commerciale ma la musica è anche questo) a più locali/venue possibili.

Progettare un Tour

La prima cosa è stata quella di progettare già un’idea di itinerario visivo in base all’aeroporto o stazioni ferroviarie di arrivo dei musicisti per fare meno km possibili tra una data e l’altra. Da qui poi tirare giù una lista di città o locali utili e conosciuti a cui proporre il progetto, creando un percorso sensato ed evitando tratte assurde come Torino-Firenze-Milano-Roma.

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Una volta creato l’itinerario e chiuso le date del tour con tutti gli accordi economici, diciamo che il lavoro principale dell’agenzia di booking è terminato. Con le informazioni raccolte da tutte le città e locali, l’agenzia di booking crea il Tour Book che riassume appunto tutte le info principali con orari, strade, cachet, hotel, contatti, etc. e che viene consegnato al Tour Manager per facilitare la gestione e lo svolgimento del tour e degli spettacoli.

Il Tour Manager (TM)

Subentra quindi il ruolo del Tour Manager, di cui avevo già accennato in questo precedente articolo, ma che vorrei dettagliare maggiormente. Il TM si occupa di seguire l’artista in tour, occupandosi di tutte le questioni burocratiche, finanziarie, tecniche e logistiche, tenendo conto degli accordi presi tra booking e promoter (in questo caso, i locali/club).

Durante questo tour di 9 date, ho fatto esattamente tutte queste cose: raccolto tutte le informazioni per la creazione del Tour Book ho controllato che tutte le richieste venissero rispettate, verificato le camere d’albergo e rooming list (solo quando ti va di lusso!) o le stanze dalla dubbia pulizia e igiene. Verificato gli orari del soundcheck, delle cene e fatto rispettare le tempistiche ad artisti e promoter, verificato la postazione merchandising, compilato Fogli musicali SIAE, incassato i compensi, pagato benzina, autostrade e cibo. Compreso appunto il fatto di guidare da una città all’altra, di notte o di giorno.

Anche questo è un aspetto da non sottovalutare per progetti e artisti più piccoli che non hanno roadie, crew, autisti e mega produzioni dietro! Le mansioni di un TM infatti variano in base alla grandezza di una tournée o di un Artista ma, generalmente, i TM fanno da collegamento fra l’Artista e tutte le figure che lavorano per lui/lei relativamente all’attività live e curano la logistica degli artisti data per data (nei tour più grandi affiancando un direttore di produzione). Fare il Tour Manager è quasi come fare da baby-sitter, in senso buono ovviamente. Tu sei responsabile degli Artisti, dei soldi e dei vari accordi. Li passi a prendere a casa, li porti in giro, procuri del cibo, li accompagni a dormire, ti prendi cura di loro. E loro, gli Artisti, devono –giustamente– fare solo quello che amano: suonare e cantare!

La mia esperienza in Tour

Tornando alla mia diretta esperienza, su e giù per le autostrade italiane, è stato un lavoro molto faticoso e pieno di responsabilità, ma anche molto bello. Mentre sei in tour, condividi tantissime cose con le persone con cui viaggi, con gli artisti. Passi tante ore insieme a loro, in macchina, a cena, in albergo. Condividi quasi tutta la tua privacy con loro. La cosa bella è che tutti quelli che incontri per strada durante la tournée sanno cosa stai facendo, perché lo stai facendo, con quale passione e a quale prezzo. C’è un forte rispetto e vicinanza nel comprendere certe situazioni, certe arrabbiature, certe richieste.

E non è impossibile trovarsi in città mai viste. Una città come Volterra, bellissima città dell’entroterra toscano ma davvero in mezzo al nulla. Senza conoscere nessuno. Trovare un ragazzo appassionato di musica che ha voluto il tuo progetto nella sua città. Così tanto che ti fa parcheggiare nella sua ZTL, ti apre le porte di casa sua, ti fa mangiare alla sua tavola e ti ospita per quelle ore prima del concerto. Senza farti rendere conto di quanto quella situazione possa sembrare assurda agli occhi di tutti. Entrare in casa di un estraneo mentre hai i tuoi Artisti in albergo (o non ricordo esattamente dove li avessi ”parcheggiati” in quel momento 😀 ). Mangiare a casa sua, riposarti sul suo divano chiacchierando sulle proprie vite, in attesa di lavorare insieme al concerto serale.

Sì, questo è prima di tutto un lavoro. Ma è anche Vita. Una Vita in Tour.


NOTA TECNICA #12

Il Tour Manager è la persona che si occupa della band e di tutte le incombenze amministrative, finanziarie, tecniche e burocratiche durante tutte le tappe di un tour. E’ il responsabile del tour, il collante tra l’artista, la crew di tecnici e i vari operatori in tour e in loco. E’ molto utile avere esperienza e conoscenza in più settori possibili, avere molta pazienza e una laurea in psicologia a volte potrebbe aiutare! Il tour manager deve essere il filtro di tutti i problemi e contrattempi che si possono creare e che la band/artista non deve captare. Deve fare in modo che tutte le richieste tecniche in tour vengano soddisfatte. Deve stilare un business plan e verificare la sostenibilità di un tour in base a spese e ricavi.


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