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Una Parata color Arcobaleno: Pride Parade!

Tra le varie esperienze che si fanno nella vita, sia per lavoro sia per piacere o per curiosità, lo scorso anno ho partecipato ad una parata del Pride. Non sapevo bene cosa aspettarmi, oltre al caldo. Sto mentendo. In realtà mi aspettavo di vedere la “Carnevalata trash” che fanno vedere sempre in televisione e che rispecchia, solo in una piccolissima parte, un concetto più ampio e profondo, creando solamente disinformazione e pregiudizi.

Le Parate…

Che poi.. ripensandoci, non è stata neanche la mia prima Parata (vedi Nota Tecnica in fondo all’articolo). Ho vissuto tre mesi a Dublino e ho avuto la fortuna di partecipare alla Parata del St Patrick’s Day, il 17 marzo. San Patrizio è festa nazionale in Irlanda dal 1903, anno in cui si tenne la prima parata. E’ stato incredibile. Una parata bellissima con carri, marching band, scuole di ballo, istituzioni, associazioni, .. tutti con la stessa volontà di essere lì a rappresentare la propria identità festeggiando tutti insieme, una stessa cosa. Non trovo nessuna differenza tra una Pride Parade e una Parata di St Patrizio, sia come “evento” sia come “esperienza” e come momento collettivo. Una parata, come ogni evento, è – ognuna a modo suo – una celebrazione. Il Carnevale di Viareggio, di Venezia, di Rio, la Parata di San Patrizio, la Pride Parade, la parata di Macy’s per il giorno del Ringraziamento. Tutte hanno lo stesso diritto di essere celebrate!

Storia del Pride: cos’è e perché si festeggia?

Senza divagare oltre, vorrei tornare più nello specifico della Parata LGBTQ+ a cui ho partecipato lo scorso anno, anche perché proprio questa settimana ricorre l’anniversario della prima vera Parata del Pride LGBTQ+, nel 1970 a New York. Nata dall’esigenza di ricordare la prima vera rivolta e i primi veri scontri avvenuti la notte del 27 giugno 1969 presso lo Stonewall Inn, locale gay del Greenwich Village, New York. Ci fu un’altra delle innumerevoli retate della Polizia ma, questa volta, il locale non fu avvisato in anticipo e un gruppo di poliziotti entrò per arrestare tutti quelli senza documenti e tutti gli uomini vestiti da donna. Solo che, per la prima volta, la comunità LGBTQ+ decise di reagire e lottare. Questo avvenimento ha dato seguito negli anni a tante altre manifestazioni a sostegno della comunità LGBTQ+ in tanti Stati Americani e in tante altre parti d’Europa e del mondo. Il Pride o le Pride Parade che vengono organizzate ogni anno dappertutto, vogliono proprio ricordare i Moti di Stonewall e chi ha deciso di combattere per i propri diritti.

Come si organizza?

Ho deciso di contattare Angela Cardeti, Responsabile Logistica Toscana Pride, per avere qualche informazione tecnica più dettagliata.

E’ bello partecipare agli eventi e alle parate.. ma qualcuno si è mai chiesto cosa ci sia dietro tutte quelle bandiere colorate? Pensate che sia tutto improvvisato o che ci sia qualcuno a guidare il tutto?

Come in tutti gli eventi, specialmente quelli fatti bene, non c’è nulla di improvvisato. Tutto è preparato e deciso con largo anticipo. Per ogni Pride esiste un Comitato Organizzativo che tiene le fila di tutto. Nello specifico caso del Toscana Pride, il comitato è costituito da 13 associazioni che sostengono cause LGBTQ+. Il Pride può essere organizzato a livello regionale (vedi Toscana Pride) oppure a livello cittadino come a Roma o Milano. La particolarità di quello toscano è il fatto di essere itinerante: ogni anno viene spostato in una città toscana diversa. La prima edizione del Pride è stata ospitata da Firenze, capoluogo di Regione.

Esiste anche un’altra differenza tra i Pride in Italia: alcuni sono politici e altri commerciali. Non è una valutazione o un giudizio sul valore della parata, come specifica Angela, ma è semplicemente una scelta. Quelli commerciali scelgono di avere sponsor commerciali come Vitasnella, Coca-Cola, ecc. Quelli politici scelgono di non essere finanziati da brand commerciali e si appoggiano solamente a sponsor tecnici e a finanziamenti con crowdfunding e con i contributi delle associazioni che fanno parte del comitato organizzativo.

Lo staff organizzativo del Toscana Pride è composto da 3 persone che gestiscono da remoto tutta la logistica, produzione e sicurezza. Inoltre si avvalgono di alcune persone sul territorio per concludere gli accordi di fornitura di transenne, allestimenti, service audio luci, ecc. e di altre professionalità per coprire tutti i ruoli necessari (grafica, videomaking, ..).

L’Ordine della Parata e il Palco Centrale.

Quali sono le cose più importanti di una Parade? La parata, ovviamente. Intesa come ordine di sfilata delle varie rappresentanze e il programma del momento finale sul palco. Eh sì perché al termine del percorso della parata bisogna arrivare in una zona che possa contenere più gente possibile – solitamente una piazza –  dove ci sarà sul palco un momento conclusivo di festa, di riflessione e dei saluti.

Per i gruppi e rappresentanze che vogliano far parte del corteo con i propri banner, le proprie bandiere o i propri carri bisogna iscriversi con largo anticipo. L’ordine della sfilata cambia ogni anno ma il carro “aprifila” è sempre quello della città ospitante, seguito poi da quello del comitato organizzatore.

N.B. Ogni carro DEVE avere sempre dell’acqua a disposizione, nel caso qualcuno (anche del pubblico) ne avesse bisogno. Questo fa parte del Piano Sanitario per queste tipologie di eventi. Essendo una manifestazione in movimento, non sarebbe possibile avere kit del pronto soccorso fissi e quindi valgono altri tipi di regole di sicurezza sanitaria.

La Sicurezza prima di tutto..

Una delle prime cose che mi è venuta in mente, in effetti, riguarda proprio la sicurezza e la viabilità. Come viene gestito un corteo del genere? Con migliaia di persone che occupano strade e piazze dei principali centri cittadini? Chi si occupa della sicurezza?

Come responsabile logistica del comitato organizzativo del Toscana Pride, Angela ogni anno deve affrettarsi a scegliere la piazza della città più adatta e opzionarla in Questura, alla quale vanno inviati anche uno o più percorsi possibili della parata. La Questura si riserverà fino all’ultimo – un classico proprio – di confermare o meno quel percorso o quella piazza.

La sicurezza della parata e la viabilità, una volta approvata dalla Questura, è seguita dagli organi ufficiali di sicurezza e dalle Forza dell’Ordine di ogni grado, Digos inclusa. In aggiunta, per non rischiare e per essere più tranquilli possibile, il comitato organizzativo seleziona più di 100 volontari, organizzati e formati proprio per questo evento, che osservino il corteo e segnalino alle Forze dell’Ordine eventuali situazioni critiche.

Il momento più difficile e il momento più bello

Angela confessa che la difficoltà più grande è stata proprio lo scorso anno, nel 2019, quando – un giorno prima del Pride – la Questura ha deciso per vari motivi di cambiare il percorso scelto, costringendo il flusso di persone a stringersi, per un tratto, in un vicolo molto stretto e con i dissuasori stradali attivi – che hanno disattivato giusto un’ora prima dell’inizio della parata!

Ma, come ha ribadito anche Angela, la bellezza del Pride e di tutti questi cortei e parate (aggiungo io), è quella di vedere l’umanità che da individualista come siamo abituati a vederla, si trasforma, si unisce in un unico coro, un unico flusso, un unico corpo per urlare a tutti la propria forza, i propri ideali e i propri diritti. Tutti abbiamo diritto festeggiare la nostra diversità perché non esistono persone uguali. Siamo tutti diversi e tutti meritiamo gli stessi diritti.

Se ci potessimo guardare in faccia, per smorzare l’intensità di questo mio pensiero socio-filantropico, a questo punto vi direi “vabbè ora andiamo a prenderci un panino col prosciutto” oppure, ancora meglio, “vabbè beviamoci su”.. immaginatelo! 😉


toscana pride

NOTA TECNICA #8

La PARATA fa parte del mondo degli Eventi. E’ una sfilata, organizzata solitamente in un percorso di più strade nei centri città, e accompagnata spesso da una banda e da carri allegorici. Alcune volte le persone sfilano in costume, infatti solitamente le Parate vengono organizzate in occasione di festeggiamenti. Le dimostrazioni di protesta sono invece considerate come “marcia”. Tra le più famose Parate: Macy’s Thanksgiving Parade a New York, Saint Patrick’s Day Parade a Dublino, le nostre Parate di Carnevale e, in tantissime città di tutto il mondo, la LGBTQ+ Pride Parade.
(Foto di Papini Andrea Lisa)

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