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Tour

Una Vita in.. Tour Bus col Tour Manager!

Non ricordo bene né come né quando ma il 14 luglio 2012 sono arrivata a Bergamo con una mia collega. Ci trovavamo lì per il concerto di un artista americano di cui stavamo seguendo il tour in Italia per due tappe consecutive: Bergamo e Genova.

Piccolo inciso tecnico: Quando un Artista/Band “va in tour” significa che qualcuno sta organizzando per lui un percorso a tappe in diverse città per esibirsi dal vivo. Rimanendo sulle linee generali, esistono le agenzie di booking che – come lavoro – vendono le date degli Artisti che fanno parte del loro roster (“scuderia”) a diversi Promoter Locali. I Promoter sono coloro che acquistano, appunto, il live di un Artista/Band per organizzarlo ad un loro evento, festival, club, … Sarà poi l’agenzia di booking, per mezzo di un Tour Manager, a seguire le tappe del tour del proprio Artista/Band in roster.

Tornando al nostro tour di due date in Italia, ricordo di aver notato che non era previsto nessun biglietto ferroviario o nessun autista per la tratta Bergamo-Genova. Ero giovane, poco più che ventenne. Mi ero limitata a pensare “in qualche modo ci arriveremo”.  Non sapevo ancora che questo piccolo dettaglio (da quel giorno mai più trascurato) avrebbe esaudito un bellissimo sogno nel giro di poche ore ….

E’ tardi, si parte! Siamo ancora a Bergamo e dobbiamo andare a Genova con la band perché ci stanno aspettando per il live di questa sera. (Se avete seguito il discorso più tecnico di prima, forse avete capito che io e la mia collega, in questo caso, siamo Tour Manager). Bene! Come ci muoviamo?Ebbene sì! Qualcuno di voi sicuramente mi sta per invidiare… il mezzo di trasporto per questa tratta è… il loro TOUR BUUUUUS!!! (voglio far finta di sentire i vostri “WOW” in sottofondo).
Ph: Flickr by KK70088“Beat the Street”

Probabilmente è cosa nota, o magari no, ma l’Artista e la band, viaggiano spesso in Tour Bus (o sleeper bus, o band/crew bus). Economicamente è il mezzo di trasporto più conveniente per spostare un numero così elevato di persone da una città all’altra. Con produzioni e artisti molto rilevanti, si può arrivare ad avere anche 7/8 sleeper bus durante un tour per poter accomodare tutta la road crew di tecnici, tour manager e musicisti.

Ma insomma, non perdiamo di vista l’obiettivo: stavo salendo su un tour bus! Non so come ve lo immaginiate, qualcuno ci sarà anche salito o addirittura ci avrà anche dormito. Ero elettrizzata al pensiero di quell’esperienza e quando ho fatto i 3 scalini per salire mi sono ritrovata in un salottino con TV, piccola cucina con caffè e bollitore per l’acqua, qualche seduta e sono stata accolta dalla band che mi ha fatto fare un giro di perlustrazione. Sfortunatamente non ero in uno sleeper super lusso con 18 cuccette ma direi che la cosa mi ha divertita lo stesso! Qualche passo oltre questo salottino c’era un bagnetto piccolissimo e un corridoio stretto con ai due lati le cuccette a castello, per un totale di 8 posti a dormire. Oltre la zona notte, c’era ancora un piccolo salotto, più riservato e con un paio di divani comodi.

Fare un tour su uno sleeper bus sicuramente non è così semplice. Non c’è modo di lavarsi per bene, non c’è modo di nascondersi, non c’è modo di scappare! Io ho passato solo poche ore su quel bus – da BG a GE – ma vivere con 10 persone in così pochi cm, in effetti, potrebbe essere estremamente difficile.

Storie e segreti sulla vita in TOUR BUS

Questa è una mia raccolta di curiosità e foto da elencarvi in questa carrellata.

  1. Esistono delle regole per sopravvivere in un tour bus, eccone alcune: non si può fare la c***a in bagno perché riceve SOLO liquidi; dormire con i piedi rivolti verso il front of the bus, in caso di frenate è più sicuro; non scendere dal bus senza avvisare nessuno, rischi di essere lasciato a piedi!
  2. 8 AGO 2004 Chicago (USA): (questa è una perla) Una ragazza racconta di essere a fare una classica gita in battello sul Chicago River con un piccolo gruppo di turisti. Si stavano godendo la gita quando ad un certo punto il colore del fiume ha iniziato a cambiare e iniziava a sentirsi un’insopportabile odore. Stefan Wohl, uno degli autisti del Tour bus di Dave Matthews Band, aveva appena scaricato 363 chili di escrementi e pipì … l’autista è stato condannato e ha dovuto versare 10.000 dollari di multa, rendere 150 ore di servizi alla comunità e non incorrere in altri reati per 18 mesi. #poopgate
  3. Se iniziate ad essere curiosi qui sotto potete vedere in ordine il Tour Bus del famosissimo giudice di Talent Show britannico e produttore musicale, Simon Cowell -> 2 milioni di dollari con 2 camere, 2 bagni e che gli costa ben $9,000 a settimana; Lady Gaga, invece, per il suo tour “Born this Way” si è fatta realizzare il “Born Brave Bus”. Con, l’esterno ricoperto da graffiti e l’interno rivestito di legno di ciliegio e da lavori artistici creati da un gruppo di fan della cantante. Infine, terza immagine, una foto storica di Bo Diddley e The Clash durante il The Clash’s 1979 U.S. tour. Diddley era il gruppo spalla (opening act – vedi articolo qui) della band Britannica.


4. Sempre rimanendo in tema di curiosità nei viaggi su strada, nonostante sia conosciuto per essere un ragazzaccio che infrange le regole, Kurt Cobain era anche notoriamente attento ai rischi che si incontrano per strada. Nel primo tour dei Nirvana, sul van del bassista Krist Novoselic, c’era la lista dei guidatori che includeva TUTTI tranne Cobain.. era bannato perché guidava like a little old lady.


(Kurt Cobain on a tour bus, 1989. From Cobain Unseen, photography by Charles R. Cross)

5. Prima di arrivare alla Nota Tecnica qui sotto, chiudo qui sotto con l’ultima parte di scatti storici presi da Getty Images (Iron Maiden, Foo Fighters, Tom Petty, Beatles e Van Halen) + un video – per i più curiosi – ”Inside the Tour Bus”

Embed from Getty Images

NOTA TECNICA #3

[TOUR BUS] o sleeper bus, anche conosciuto come nightliner o band/crew bus, sono autobus progettati internamente in modo da ospitare da 8 a 18 passeggeri. Ci sono tutti i comfort possibili immaginabili, delle cuccette per dormire, cucina accessoriata, bagno, salotto, TV e videogames, e tutto quello che serve per far mangiare, rilassare e dormire gli ospiti durante il viaggio da una tappa di un concerto all’altra. Solitamente questi bus speciali hanno i vetri oscurati dall’interno, in modo da poter guardare fuori senza farsi vedere dai fans.


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